il parterre

Il Parterre di Piazza San Francesco

 

 

La Banda Borgognoni e il Parterre

 

Nell’immaginario collettivo il nome della Borgognoni è da sempre associato a quello del Parterre.

Gli spazi interni del Pantheon e gli altri locali, edificati nel tempo, sono da oltre settant’anni la sede storica della Filarmonica, tanto che i Musicisti la percepiscono come un patrimonio fondamentale della propria attività. Gli spazi esterni del giardino, sopraelevato rispetto al “Prato” di Piazza San Francesco, hanno rappresentato non solo il luogo dove si faceva musica, ma anche quello del ritrovo tra amici, con la voglia di stare insieme e superare le tante difficoltà, progettare e ripartire verso tempi migliori.

 

Storia della progettazione e costruzione del Pantheon

 

La Piazza antistante la Chiesa di San Francesco, chiamata anche il “Prato”, si caratterizzava un tempo per essere coperta da un fondo erboso, mentre verso ovest, dove si chiudono le mura urbane, vi era un’area sopraelevata chiamata gli “Olmetti”. Il 13 febbraio 1811 Francesco Tolomei, Maire (Sindaco) della Comunità Civica di Pistoia, nonché Presidente dell’Accademia di Scienze, Lettere ed Arti, presentò al Consiglio Municipale la proposta di intervenire sulla Piazza per darle un assetto e un carattere più urbano e di decoro cittadino, e al tempo stesso dare lavoro alla parte più indigente della popolazione.

Nel 1813 iniziarono il lavori sulla base del Progetto, di gran fascino visionario tipico della cosiddetta architettura dell’Illuminismo o della Rivoluzione, elaborato dall’architetto pistoiese Cosimo Rossi Melocchi, Vice Presidente della Imperiale e Reale Accademia delle Belle Arti di Firenze. Il progetto fu realizzato solo parzialmente e venne completato nel 1828 ad opera dell’Ingegnere di Circondario Marco Gamberai.

La copertura del Pantheon risale al 1827. Il locale fu inizialmente destinato a essere una “Bottega del caffè”, tenuto conto del pubblico passeggio del popolo sulla Piazza San Francesco.

 

Progetto Recupero Funzionale del Pantheon

 

Lunga e travagliata è la vicenda del recupero dell’Emiciclo e delle pitture con le storie delle donne e degli uomini celebri di Pistoia, realizzate dal pittore pistoiese Bartolomeo Valiani.

La si può sintetizzare nei seguenti passaggi:

• nel 2016 la Filarmonica partecipa alla campagna “I Luoghi del Cuore”, promossa dal FAI e volta al recupero dei più importanti monumenti delle città italiane; vengono raccolte quasi tremila firme e una somma pari a Euro 3.500, da destinare alla sistemazione del tetto della stanza adiacente all’’Emiciclo, rovinato a causa di infiltrazioni piovose;

• nel 2018, su sollecitazione del FAI, la Filarmonica partecipa, insieme alla Sezione Soci di Pistoia di Unicoop Firenze, alla nuova edizione de "I Luoghi del Cuore": questa volta le firme raccolte sono oltre venticinquemila, che garantiscono al Pantheon il 35° posto nella classifica nazionale della campagna, e un tale successo fa smuovere le acque intorno alla sonnacchiosa questione del recupero per uso pubblico del Pantheon; nel frattempo il Comune, al quale era stata consegnata la somma raccolta precedentemente, riesce finalmente a eseguire i lavori di ristrutturazione del tetto;

• nel novembre 2019 la Giunta Comunale, con deliberazione n. 157, approva il Progetto Definitivo per il recupero funzionale del Pantheon di Piazza San Francesco, che comporta una spesa complessiva di Euro 410.000; il progetto riceve poi i fondamentali contributi della Fondazione CARIPT (Euro 205.000) e di Unicoop Firenze (Euro 50.000), e viene deliberato che la restante parte sarà a carico dell’Amministrazione Comunale che dovrà intervenire con fondi straordinari.

Il recupero del complesso architettonico del Parterre sarebbe il coronamento di un sogno, e il giusto premio per l’impegno che la Filarmonica ha sempre dimostrato nei confronti della Città.

Parterre disegno Bolognesi

Il Parterre in un acquerello di A. Bolognesi (2000)

Parterre foto Irene Micheli Amodeo

Il Parterre a fine ottobre (foto di Irene Micheli Amodeo, 2019)

Filarmonica Borgognoni © 2020